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Non il solito bufo Danese, il quarto appuntamento con A spasso con Elena

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Suona strano scriverlo ma stare sulla soglia di un quarto appuntamento non è questione da poco. Ci vogliono interesse e passione ma, soprattutto, è fondamentale al fine della sua riuscita conservare vivo quel fuoco vibrante che sta alla base del desiderio. Tale è la natura essenziale di ogni relazione, d’amore o d’amicizia, di passione o di rivalsa, sia che questa tenda all’infinito sia che maturi in fretta come il frutto più dolce dell’estate. Arrivare al quarto appuntamento è già un’ammissione di interesse e, anche se non ha il carattere e le ragioni di una promessa per la vita, resta pur sempre l’espressione di un trascorso importante. Sinora, il viaggio letterario che insieme abbiamo intrapreso ci ha accompagnato lungo le aspre ma luminose terre danesi in compagnia di autori che ne hanno segnato la storia moderna, prima, e contemporanea dopo. Ne abbiamo solo intravisto uno scorcio, breve e misurato, ma il nostro cammino non si è ancora concluso e ci attende un orizzonte che, vasti…

Che cos'hanno in comune il Messico e un piccolo borgo calabro?

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La Letteratura non mi ha mai fatta sentire sola. L'idea di fare esperienza della vita altrui, fittizia o reale che fosse, ha sempre costituito per me una ricchezza incommensurabile, non solo, perché mi ha probabilmente insegnato a "sentire" l'altro, a percepire le differenze, a rispettarle, a riconoscerle e, forse, anche a comprenderle, ma soprattutto perché mi ha insegnato che il dolore, la sofferenza, la solitudine, non ci allontanano ma ci avvicinano irrimediabilmente agli altri. Quello che percepiamo essere una condanna unilaterale è, in realtà, una condizione che ci accomuna.  Quando scrivo che il dolore ci avvicina, non voglio sostenere, quasi banalmente, che l'essere compartecipi di un destino comune dovrebbe affievolire le nostre sofferenze. Quel che intendo dire è che il riconoscerci in un terreno comune è la condizione che apre alla condivisione, al partecipare all'altrui esistenza, al renderci, dunque, gli uni vicini agli altri. Non sono certa di …

Non il solito bufo Danese, il terzo appuntamento con A spasso con Elena

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Il caldo, gli impegni, i sogni ad occhi aperti sotto un cielo pesante d'afa o, più spesso, carico di pioggia hanno reso l'idea del sedermi a tavolino sopra le sudate carte un po' avversa. Leopardi  non me ne voglia per averlo chiamato in causa ma, davvero, nel mio caso specifico, non ha avuto molto peso il "sudare" razionalmente parlando ma, più banalmente, l'accettare di dover abbandonare al sudore della stagione estiva le fila del mio pensiero. Sin da principio, però, ho pensato che accompagnare la proposta di lettura in collaborazione con Elena con una breve presentazione anche qui in Elogio fosse un buon proposito per cercare di sviscerare i contenuti del libro in questione. Con un po' di ritardo rispetto alle scorse occasioni, allora, ecco i pensieri e le valutazioni che ha suscitato la lettura de L'arte di piangere in coro di Erling Jepsen. Si tratta sicuramente di un libro eccezionale perché singolare è il suo narrare una storia intima e famig…

Parole per Narrare | Martin Eden, balli di famiglia e sessismo italiano

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Quando penso a Jack London penso alla solitudine, penso al vivere a pieno contatto con la natura, penso a una società ormai lontana da quella a noi contemporanea, quando ancora la mediazione tecnologica non aveva implicazioni nella quotidianità più “spicciola” e le relazioni con il mondo esterno erano diverse. Forse, addirittura migliori ma sicuramente differenti.

Martin Eden è un romanzo in parte autobiografico, vivo e passionale come solo la gioventù sa essere. Martin è un giovanotto di umili origini, ha appena vent'anni e ama la vita vissuta, quella che non si nasconde dietro fragili paure o false ideologie, egli guarda il mondo con gli occhi di un fanciullo che è ancora capace di discernere la bellezza nella ciclicità degli eventi naturali e di percepire la meraviglia che anima lo sguardo degli amanti. Eppure anche quel pathos irrazionale e invincibile è destinato a declinare, ad avvizzire di fronte a una società dimentica della sua stessa natura. Martin Eden è, insomma, la st…

Non il solito bufo Danese, il secondo appuntamento con A spasso con Elena

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Siamo già approdati alla seconda tappa del nostro viaggio nelle terre estreme della meravigliosa Danimarca, terra di incanto e di stupore, nazione di leggende medievali ed epopee familiari. Caso vuole che sia proprio Copenaghen la città che abita le vicende del libro di cui ci apprestiamo a parlare, una capitale frenetica e composta allo stesso tempo, dove i sapori e la compagine artistica e architettonica più tradizionali si sovrappongono alle geometrie della modernità, in un connubio insolito ed estremamente piacevole agli occhi di un europeo italiano.

La lettura di oggi concede, infatti, il lusso e, di certo, il gusto - come direbbe Fabrizio De André - di attraversare la città di Copenaghen in alcuni dei suoi più conosciuti quartieri, da quelli alto borghesi a quelli più popolari, dai territori costieri a quelli meno sferzati dal vento, che tutto usura e attraversa, fino ad arrivare ai luoghi della memoria, quelli più intimi e familiari che popolano i ricordi della protagonista di S…

Non il solito Bufo Danese, una collaborazione con A spasso con Elena

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E' ormai trascorso oltre un mese dal principio del nuovo anno ma sappiamo tutti quanto i propositi non siano mai abbastanza. Per quel che più mi riguarda, poi, non è mai troppo tardi per mettersi in gioco ma, molto probabilmente, vi starete già chiedendo di che cosa stia parlando. Ebbene, è con questo post che trova principio, non solo, una nuova rubrica ma, soprattutto e in modo particolare, una collaborazione che definirei fondamentale e importante. Importante perché mi permetterà di condividere un interesse, quello per la Letteratura e l'Arte più in generale, con una mia cara amica, e fondamentale perché ampliare le proprie conoscenze e costruire ponti verso nazioni e culture diverse dalle proprie costituiscono le sole condizioni per crescere in responsabilità e rispetto. Ma andiamo con ordine.

Come sottolineato poco sopra, la collaborazione riguarderà la Letteratura e, in particolare, quella Danese, un terreno etnologico e artistico di una nazione che conosco davvero poco…

EXTRA ROSPO | Presentazione di Jacqueline Wilson

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Era da qualche tempo che riflettevo sulla possibilità di introdurre una nuova "rubrica", sino a quando non mi sono decisa a farlo. Ecco, allora, Extra Rospo, una bacheca sulla quale appuntare, non solo, temi e questioni inediti ma anche, e forse in modo più particolare, il nome di autori che sento corrispondere alle già esposte "ragioni del rospo". In altre parole, vorrei aprire a valutazioni e a individui che, per ciò che esprimono e sostengono, delineano quell'orizzonte che abbraccia il nostro esistere, costituito da piccole e impercettibili meraviglie, che già George Orwell aveva indicato con l'espressione "elogio del rospo" (vi lascio un link al testo).
Chi è, dunque, Jacqueline Wilson? Ebbene, è una brillante scrittrice britannica, che spesso racconta di realtà scomode e difficili, raramente oggetto della narrativa per l'infanzia (si tratta di un'autrice che scrive libri per bambini e ragazzi compresi nella fascia d'età che va dag…